Autore: diariodiunoccultista

Scrittore per passione, e non solo di romanzi, ma anche manualista ed altro.

Erano circa mezzanotte e cinquanta, quando il piantone, ossia il militare che restava sveglio del gruppo, toccandomi gentilmente la spalla mi svegliò per dirmi che era ora: «Mi spiace, ma all’una ha il giro d’ispezione;» mi disse apparentemente davvero dispiaciuto di dovermi tirare giù dalla branda per quell’infausto incarico. «Grazie.» Gli risposi semplicemente mentre cercavo di riprendermi dall’interruzione così secca dal sonno profondo. Mi vestii, infilandomi prima un maglione aggiuntivo, poi la giacca a vento con la termo fodera — che nome buffo per una cosa che non teneva affatto caldo!! — Ed infine la giacca a vento, cappellino modello montanaro, con para orecchi; sembravo l’omino Michelin, un po’ come tutti i miei colleghi quando dovevano uscire di notte, in inverno, questa era l’unica cosa che mi tirava su: mal comune mezzo gaudio si suol dire no??